Recensione “Buchi nel deserto”


Trama

La famiglia di Yelnats ha perso la sua fortuna generazioni fa e da allora non è mai riuscita a riprendersi. Lo sa bene Stanley, figlio minore, che è stato accusato ingiustamente di aver rubato un paio di scarpe usate e mandato in un istituto correzionale a scavare buche nella terra arida. Perché questa originale punizione? Cosa devono cercare in mezzo al deserto? Questo e altri misteri verranno svelati da Stanley e il suo nuovo amico Zero, mentre allo stesso tempo dovranno vedersela con la maledizione che ha reso sfortunata la famiglia Yelnats.

Perché leggere questo libro?

  • Descrive un’avventura originale e divertente
  • Le varie sottotrame si incastrano alla perfezione, rendendo la storia sempre più interessante 
  • Per commuoversi leggendo di amori impossibili e amicizie senza tempo

Recensione completa

Stanley Yelnats IV è un ragazzo normalissimo ma molto sfortunato, che durante una passeggiata viene colpito in testa da un paio di scarpe lanciate da qualcuno. La cosa può sembrare ridicola ma è meno divertente quando viene accusato di averle rubate. Dopo la condanna dovrà compiere una scelta: andare in prigione o al Campo Lago Verde. Ovviamente la seconda opzione suona molto più gradevole, tuttavia quello che il ragazzo non si aspetta è di essere messo ai lavori forzati in una zona che non ha niente a che fare né con l’acqua né con il verde. Gli adulti che gestiscono l’istituto si preoccupano solo di far scavare ai “detenuti” delle buche per tutta la superficie dell’ex lago ormai prosciugato. Apparentemente sembra un esercizio fisico volto unicamente alla riabilitazione dei ragazzi, eppure le cose non stanno veramente così. 

Katherine Barlow era l’unica insegnante della piccola cittadina costruita sulle sponde del Lago Verde, quando ancora lo si poteva chiamare così. La sua vita ha subito una svolta tragica perché si è innamorata dell’unico uomo che non poteva avere. 

Questa storia apparentemente non ha nulla a che vedere con la prima eppure da qui è cominciata la maledizione che sembra avvolgere il vecchio lago.

Una maledizione simile a quella della famiglia Yelnats, seguiti dalla sfortuna a causa del loro progenitore ladro di maiali…

Tutte storie di personaggi vissuti in epoche e luoghi diversi e che si basano su alcuni dei problemi più importanti della nostra epoca: il razzismo, la sete di vendetta e la mancanza di compassione verso il prossimo.

A Stanley (inconsapevolmente) toccherà il compito di sciogliere i nodi presenti in questa matassa e ad aiutarlo avrà solo il suo amico Zero, conosciuto al campo e con alle spalle una storia non meno complessa delle altre.



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