Recensione “Non lasciarmi”


Trama

Kathy, Ruth e Tommy sono solo tre bambini che vivono in un istituto con altri come loro, bambini “speciali” che studiano, giocano e fanno frequenti visite mediche, forse troppe. È un mondo idilliaco rotto dall’arrivo del primo amore e della gelosia, a cui si affacciano anche i ricordi di una Kathy ormai adulta, traumatizzata da un passato misterioso.

In una storia che corre tra un’adolescenza dolorosa e un presente quasi senza speranza, Kathy  proverà a combattere per dimenticare e per tenersi stretta una vita che cercano in tutti i modi di strapparle. Così, scoprirà la forza di sentimenti che non credeva di avere, nascosti com’erano dietro una fuga in macchina o un letto d’ospedale, e che non potrà più ignorare.

Perché leggere questo libro?

  • È una storia che ci invita a trovare il senso nascosto delle cose
  • Le parole di Kathy sono un inno alla vita, a quella che volevamo e a quella in cui siamo capitati
  • È l’esempio perfetto di cosa significa “soffrire per amore”

Recensione completa

Kazuo Ishiguro è unico nel suo genere e nella capacità che ha di mettere il lettore di fronte ai sentimenti umani in tutta la loro potenza. “Non lasciarmi” altro non mostra che la forza disarmante dell’amore e, soprattutto, del dolore, della nostra incapacità di essere sempre padroni del nostro destino e della forza che abbiamo – o nascondiamo – nel reagire alle conseguenze.

È un romanzo di formazione atipico e doloroso, dove è la presa di coscienza sui mali del mondo a forzare la crescita personale di Kathy, Ruth e Tommy, insieme alla verità sulla loro infanzia e sulla loro stessa esistenza. Così, i personaggi, e il lettore con loro, sono costretti a giocare con le carte sfortunate che hanno nel loro esile mazzo, aggrappandosi con tutte le forze alle poche cose buone che la vita ha dato loro, e sperando di trovarne delle altre.



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