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Recensione “Troppo vicino al sole”


Trama

Stefania è una brillante scienziata, stimata e conosciuta da tutti per le sue geniali scoperte. La sua esistenza cambia totalmente dopo il suo incontro con Roberto, un uomo all’apparenza normalissimo, che sembra contraccambiare il suo amore. Giorno dopo giorno, però, questo rapporto malato toglie ossigeno alla donna, che inizia a precipitare in una spirale di dolore e sofferenza. Che cosa succederà, infine, quando Roberto, a causa di un incidente, finirà inerme nel letto di un ospedale? Riuscirà Stefania a riprendere in mano la propria vita?

Perché leggere questo libro?

  • È una storia di rinascita
  • Aiuta a guardarsi dentro
  • Affronta una tematica attuale di cui si parla ancora troppo poco, ossia la violenza psicologica

Recensione completa

Non voglio più vergognarmi, ma non so come fare, inizia così il romanzo di Verdiana Rigoglioso, catapultandoci direttamente nello stato d’animo della protagonista, una donna diventata ormai l’ombra di se stessa.

La tematica principale affrontata nel romanzo è la violenza psicologica, un argomento di grande attualità e di cui non si parla mai abbastanza. I meccanismi innescati da questo tipo di violenza, così sottile e subdola perché non lascia lividi visibili sul corpo, sono ricostruiti in maniera ineccepibile, e contribuiscono a dare piena credibilità alla trama.

La storia raccontata da Verdiana Rigoglioso ha un forte impatto emotivo sul lettore. L’autrice ha caratterizzato alla perfezione la protagonista Stefania, restituendoci tutte le sfumature del suo carattere, le sue fragilità, le sue emozioni. È riuscita a creare empatia nei suoi confronti, a portare chi legge a “fare il tifo” per lei, innescando un sentimento opposto nei confronti di Roberto, il marito “padrone”. Ed è proprio attorno a questa antitesi che ruota l’intero romanzo: da un lato abbiamo una donna viva che è morta dentro, in totale contrapposizione ad un uomo in stato di morte apparente, la cui presenza continua tuttavia ad essere ingombrante e temuta.

La lettura scorre rapida, si è assorbiti dalla storia, e il merito non può che andare all’autrice, che è stata in grado di tenere alta l’attenzione del lettore dalla prima all’ultima riga, grazie ad uno stile molto personale, maturo e carico di sentimento e sensibilità. Il romanzo diventa così il veicolo perfetto per trasmettere un messaggio, molto importante, di speranza e di rinascita, un inno alla libertà delle donne di poter essere se stesse.

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