12 libri e romanzi da leggere almeno una volta nella vita

12 libri e romanzi da leggere almeno una volta nella vita

Esistono davvero i libri da leggere almeno una volta nella vita: sono libri che ti cambiano, che ci donano una maggiore consapevolezza. Libri di ieri e di oggi, che hanno in sé una scintilla di eterna modernità. Messaggi non sempre positivi, che diventano finestre virtuali che ci fanno intravedere realtà dalle quali vorremmo essere risparmiati.
Così, nella lista che segue, ci sono storie capaci di farci capire perché è importante la consapevolezza: non devono accadere mai più. Alcune devono essere da esempio a tutti noi, in quanto portatrici di valori positivi ed universali; altre ancora sono racconti di vite vissute che ammoniscono sulle conseguenze delle nostre azioni.
E adesso bando alle ciance, ecco 12 libri e romanzi da leggere almeno una volta nella vita.


Se questo è un uomo

di Primo Levi

Opera scritta dal 1945 al 1947 e pubblicata subito dopo la fine della stesura, è davvero un volume che merita rispetto ed attenzione. Primo Levi racconta la sua esperienza nel campo di lavoro di Monowitz.
Il sopravvissuto sente la responsabilità della testimonianza: esigenza già maturata nel periodo di prigionia, nata dalla consapevolezza che nessuno avrebbe potuto credere all’inimmaginabile.
Conscio di essere stato fortunato nella sfortuna, Primo Levi ammette di essere sopravvissuto perché i tedeschi avevano bisogno di forza lavoro a basso costo.
È un libro di analisi, scritto da un chimico, che cerca di spiegare come l’orrore possa agire e trasformare gli uomini.


Storia di un gatto bibliotecario

di Daniele Palmieri

Un libro fondamentale nella personale libreria di chi ama gatti e lettura.
Il protagonista è un gatto, il quale racconta in prima persona la sua mirabolante storia.
Non è un gatto qualunque: è un “gatto delle sabbie”, rapito dalle sponde del Nilo. Approdato nella sua nuova casa, osserva ciò che lo circonda e con intelligenza riesce a trovare la via d’uscita da una vita da prigioniero, per arrivare a compiere il suo destino.
Lui diventerà un Gatto Bibliotecario: in quella immensa, pacifica distesa di libri, sarà battezzato Jorge Luis, apprenderà come svolgere il suo compito e guiderà gli utenti delle grandi sale verso un comportamento degno del luogo.
Da leggere perché, per alcuni, rappresenta un angolo di Paradiso; per gli altri, è un modo di imparare che non solo gli uomini sono capaci di ascoltare, capire ed agire di conseguenza. I gatti, a volte, lo sanno fare meglio.


Storia di una gabbianella e del gatto che le insegnò a volare

di Luis Sepúlveda

Zorba il gatto promette a Kenga, una gabbiana morente a causa del petrolio, tante cose: che si prenderà cura del suo uovo, che proteggerà il pulcino che ne nascerà, fino al momento nel quale gli insegnerà a volare. Non sarà solo in questa fantastica avventura: altri gatti lo aiuteranno, ognuno con il suo talento.
Una storia che non dovrebbe essere rara, ma comune: la piccola Fortunata, uscita dal suo guscio, trova una mamma-gatto amorevole e protettiva, capace di rispettare la sua natura ed insegnarle a volare verso il suo futuro.
Quanti valori in queste pagine, ascolto, comprensione, amore incondizionato, lavoro di squadra. Emergono in particolare due temi importanti: l’adozione e l’accettazione dell’altro, diverso da noi. Chi lo decide che due specie si devono odiare, mangiare o stare lontane?


«E perché devo volare?» strideva Fortunata con le ali ben strette al corpo.
«Perché sei una gabbiana e i gabbiani volano» rispondeva Diderot. «Mi sembra terribile, terribile che tu non lo sappia».
«Ma io non voglio volare. Non voglio nemmeno essere un gabbiano. Voglio essere un gatto e i gatti non volano».

Luis Sepúlveda


Jonathan Strange e il Signor Norrell

di Susanna Clarke

Libro imprescindibile per chi da giovane (e non) ha amato Harry Potter.
La grazia, lo spirito umoristico e la parte storica sono equilibrati ottimamente in questa opera ucronica: l’ambientazione è in un ipotetico passato, durante le guerre napoleoniche.
Esiste la magia, utilizzata dal governo inglese, in particolare esercitata in maniera esclusiva dal signor Norrel. Jonathan Strange arriva ad essere suo apprendista per amore: la sua fidanzata, infatti, figlia di un parroco, non accetta di sposare un uomo che non lavori. Così lui, nobile di nascita, sceglie di diventare un mago. L’uso della magia non è più sola prerogativa del signor Norrel; due persone, due modi di vedere l’utilità della magia.
Da leggere perché, che si tratti di magia, scienza o qualsiasi altro mezzo, è importante capire che tutto va usato con coscienza e amore verso gli altri.


Piranesi

di Susanna Clarke

Qui è approfondito il tema già trattato nel libro precedente.
La narrazione ucronica appare frammista ad accadimenti possibili quanto agghiaccianti. La scienza diventa disumana, incapace di vedere la scintilla di sacro che esiste in ogni cosa che è intorno a noi.
Una favola, immersa in saloni modellati dalle maree: fin dove può spingersi la mente umana?
Sotto forma di diario, è un libro che cattura e redime parte della natura umana, ma non tutta.


Dracula

di Bram Stoker

Il fascino del lato oscuro, incarnato nella figura del vampiro, viene qui presentata da diversi punti di vista. Vengono usati vari modi di raccontare: diari, lettere, resoconti, scritti da più persone.
Il vampiro che dà il titolo al romanzo è un affascinante signore, molto ricco, che viaggia di Stato in Stato, affitta dei castelli per vivere e nessuno lo vede mai di giorno. A noi è presentato dalla voce di chi lo incontra per lavoro: alloggiando con lui, lo troverà un ospite affascinante.
Nonostante ciò, c’è qualcosa di strano, pericoloso. Non è il solo a pensarlo: un cacciatore è sulle tracce di questo personaggio inquietante.
Esaminiamo il fascino del male, non faremmo avvicinare qualcuno a noi sufficientemente per morderci il collo se non lo desiderassimo davvero. Il male è manipolatore, abbaglia, promette, rende schiavi.
Un libro da leggere per cercare di non soccombere al fascino del male, meglio imparare una lezione sulla carta, che sulla propria pelle.


Gente di Dublino

di James Joyce

Dublino è lo sfondo, la gente comune la vera protagonista.
Libro profondo, malinconico ed elegante, esplora nelle anime di chi rinuncia, del perché lo fa. È un’opera che insegna a rispettare chi non ha scelto il suo bene, ma quello che considerava un bene superiore. Quell’atto di coraggio li ha privati di sé stessi.
La quotidianità è vista da un punto di vista intimo e delicato, capace di svelare le motivazioni più profonde del suo svolgersi. Rimpianti, gesti meccanici e guizzi di speranza: in qualcuno dei protagonisti vedrete una parte di voi.
È un libro più apprezzabile quanto più passano gli anni: sia del nostro calendario, che della vita intorno a noi. Certo, l’ambientazione è vintage, ma l’animo umano risponde sempre agli stessi stimoli.


“Ma il mio corpo era come un’arpa e le parole e i gesti di lei come dita sulle sue corde“.

James Joyce


Anna Karenina

di Lev Tolstoj

Anna è un simbolo: la fuga dalla realtà, impossibile, annienta chi percorre una strana, illusoria, possibilità di vivere alternativo. L’autore mette ancora più in risalto questa verità raccontando, in parallelo alla storia di Anna, quella di un agricoltore, borghese, il cui finale sarà positivo. I campi produrranno, lui si sposerà per amore.
Apertura e chiusura del romanzo si hanno con due suicidi; il primo sarà di intralcio alla protagonista, che sentirà con orrore come un uomo si sia gettato sotto un treno. Un’esperienza che la segnerà così a fondo, da darle poi una vita d’uscita da quel mondo da cui si sente tradita.
Per chi ama i romanzi russi, lo stile di Tolstoj è magnifico, capace di rendere visibili agli occhi dei lettori il tormento intenso dei suoi protagonisti.
Noi vediamo Anna rendersi conto che la sua vita non la soddisfa più; rinunciando a tutto per seguire l’amore. Ed infine constatare che ha vissuto tutto ciò per tornare al punto di partenza.


Lolita

di Vladimir Nabokov

Questo lungo memoriale è un testo sconvolgente, indimenticabile, ma delicato. Dato l’argomento, può essere considerato poco raccomandabile: tale è il benvenuto che lo ha salutato a fine stesura. Perché, dunque, considerarlo da leggere?
Non credo che distogliendo lo sguardo, il problema cessi di esistere, anzi, è proprio l’indifferenza dei buoni che alimenta il lato oscuro della vita.
Le stesse circostanze di stesura ipotizzate dall’autore sono una giusta punizione che lo stesso protagonista, che ha scelto come alias Humbert Humbert, sa di meritare.
È un libro di cui tutti hanno sentito parlare, la cui trama si può riassumere in due parole: un uomo adulto che fa ripetuta violenza, sia sessuale che mentale, su una bambina di 12 anni, per anni, finché lei scappa. Quello che stupisce è la consapevolezza del protagonista, della sua ossessione, del suo amore profondo e malato.
La scrittura è evocativa, non si hanno espliciti riferimenti fisici e la piccola Lolita mantiene un’aura d’immortalità, il rispetto che le è stato negato in vita.


Via col vento

di Margaret Mitchell

Chi non conosce Rossella O’Hara ed il suo viscerale amore per la sua casa, la sua terra, Tara? Capolavoro di ineguagliabile bellezza, è sia storia personale che simbolo della nascita di una nuova America.
Lo sfondo è la guerra civile americana: Nord e Sud si affrontano in una battaglia, simbolo di un mutamento dell’economia. Sebbene sia una donna del Sud, Rossella incarna il Nord progressista: grazie alla sua capacità di adattamento, risulta una vincente.
Il suo contraltare è Melania, moglie del suo adorato Ashley, che interiorizza in sé tutti i valori positivi del vecchio Sud; soccomberà, retaggio di un passaggio ormai superato.
Le pagine di storia sono presenti e ben armonizzate alle vite romanzate dei personaggi; questo succede anche nel film tratto dal romanzo, perché la stessa autrice ne ha curato i dettagli.
Un libro che è ormai diventato un classico e che sfuma i confini tra passato e futuro, tradizione e progresso.


Pomodori verdi fritti al caffé di Wisthle Stop

di Fannie Flagg

Questa è una deliziosa storia, in cui la morale si può riassumere così: “Il passato è il padre del futuro” o, per meglio dire, la madre. Le figure cardine, che connettono, raccontano insegnando, imparano ascoltando davvero, sono tutte donne. Così, come le figure che vengono raccontate: donne straordinarie, che sfidano il loro tempo, con una naturalezza che le rende così irresistibilmente sé stesse.
Qui sono due le generazioni a confronto, con un’ambientazione a dir poco improbabile: una casa di riposo.
Evelyne va a trovare sua suocera, che la caccia ogni volta dalla sua camera. Non le resta che aspettare, senza niente da fare, nella saletta comune, annoiata e insoddisfatta della propria vita. Così trascorrono le sue domeniche, fino a che la signora Threatgood non attaccherà discorso con lei… cambiandole completamente modo di vedere sé stessa e il mondo.
Anche da questo libro brioso e commovente è stato tratto un pregevole film, perché il messaggio che vuole trasmettere è così bello che tutti dovremmo metterlo in pratica. La vita è un dono meraviglioso, in qualunque modo si presenti e, come tale, va vissuta.


L’amore ai tempi del colera

di Gabriel García Márquez

L’amore paziente, costante, capace di durare una vita. I protagonisti di questa storia si innamorano da giovani, tra loro intercorre della corrispondenza. Poi, la vita li divide. La società impone alla ragazza il matrimonio con un altro uomo, con il quale tutto sommato non si trova male; suo marito è un medico e i due hanno dei figli. Fa tutto quello che ci si aspetta da lei: donna pragmatica, non pretende più di questo. Si rende conto di essere stata fortunata.
Il suo innamorato è rimasto tale, per tutto il tempo, segue i passi della sua amata, informandosi discretamente sulla sua vita.
Nessuno potrebbe dire che non l’abbia dimenticata: si è affermato sul lavoro ed è un noto donnaiolo. È scapolo per godersi la libertà. Solo lui sa che la sta ancora aspettando. Il momento arriva, lei rimane vedova. Anche se ormai entrambi vecchi, ha inizio qualcosa che mette davvero in moto la vita di lui.
A tutti sembra un amore ridicolo: è passato il tempo di innamorarsi! Invece no, perché se qualcosa ci vogliono insegnare queste pagine, è che niente è impossibile, se curato e protetto dai pregiudizi della società. Ciò che è veramente ridicolo è non credere fino in fondo ai propri sogni.


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